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Remus è la rete dei Musei del territorio dei due fiumi – Marecchia e Uso – istituita tra i Comuni di Bellaria Igea Marina, Poggio Torriana, Santarcangelo di Romagna, Verucchio, con l’obiettivo di promuovere la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale ed  ambientale del proprio territorio, al fine di favorire un’offerta culturale coordinata attraverso la promozione di attività scientifiche e didattiche comuni e l’individuazione di itinerari e percorsi di visita integrati. La scelta della denominazione esplicita l’obiettivo prinicipale delle rete, che intende aprirsi a tutti i musei del territorio delle valli del Marecchia e dell’Uso che ne condividano i principi.

Attraverso Remus i Comuni intendono realizzare progetti di valorizzazione e promozione che abbiano l’obiettivo della diffusione, della conoscenza e dell’educazione al patrimonio culturale per i cittadini, attraverso attività culturali, manifestazioni e ricerche per promuovere la più ampia fruizione del patrimonio regionale anche con il coinvolgimento delle comunità locali.

REMUS è la rete dei musei tra i due fiumi del territorio (Marecchia e Uso), istituita tra i comuni di Poggio Torriana, Santarcangelo, Verucchio, con l’obiettivo di promuovere le proprie risorse storico e culturali.

Bellaria Igea Marina

1 La Casa Rossa di Alfredo Panzini

La Casa Rossa si innalza su una duna di sabbia, dalle sue finestre un tempo si vedevano il mare e le colline di Romagna.
E’ la villa – acquistata nel 1909 – dove lo scrittore Alfredo Panzini (1863-1939) trascorse con la famiglia parte dei suoi anni soprattutto in estate. A lungo in disuso, venne restaurata nel 2007 e riaperta al pubblico; nel 2011 ottenne il riconoscimento di museo di qualità della Regione Emilia Romagna.

2 Museo delle Conchiglie (Torre Saracena)

La Torre di Bellaria è stata edificata nel 1673 dallo stato Pontificio per difendere gli abitanti della costa dalle invasioni e le ruberie dei pirati turchi. Il Museo delle Conchiglie comprende una ricca serie di conchiglie e di molluschi ed una vasta collezione di scheletri di organismi marini. Nel parco è allestita una suggestiva esposizione di “batanicci” e vele al terzo coi colori delle famiglie marinare.

3 Sulle onde della Storia / Museo Radio d’Epoca

Il Museo delle Radio d’epoca porta alla luce la bellezza di oltre 140 radio degli anni ’30 -’35 per poter raccontare tutta l’evoluzione di questa importante tecnologia. Tante le rarità, tra cui una Radio Marelli 1929, una Crosly del 1930, una radio rurale del 1933, “La voce del padrone”, grammofoni del 1940 e tante altre eleganti radio degli anni 1930.

4 Noi / Museo della Storia e della Memoria

Il Museo presenta reperti archeologici dell’epoca romana rinvenuti a Bordonchio, tra i quali si evidenzia la porzione di un mosaico di pregio del IV secolo d. C. e la riproduzione in formato originale della stele romana di Egnatia Chila del I secolo a. C. Sono inoltre esposti la cronologia dei principali avvenimenti di Bellaria Igea Marina, con immagini, documenti multimediali, oggetti che hanno segnato le trasformazioni sociali e la vita della comunità locale negli ultimi due secoli.

 

Poggio Torriana

Museo Mulino Sapignoli

Il museo “Mulino Sapignoli” intende realizzare un incontro fra patrimonio etnografico della tradizione molitoria e pubblico con l’obiettivo di valorizzare l’arte molitoria e la memoria del territorio di Poggio Berni. Il mulino è un luogo della produzione a cavallo fra mondo contadino e mondo artigianale ed è un luogo della trasformazione di energia, un luogo produttivo importante per l’economia del territorio e per la conoscenza della sua storia. Per la sua particolarità, il mulino è anche il luogo del mistero, luogo di leggende e di presenza di folletti.
Rappresenta la porta per la via dei mulini della valle del Marecchia.

 

Santarcangelo di Romagna

Museo Storico Archeologico

Il Museo custodisce e valorizza le testimonianze archeologiche, artistiche, storiche e culturali provenienti dalla città e dal territorio di Santarcangelo.
Fornaci e territorio agricolo rappresentano la sezione archeologica, che comprende un periodo dalla preistoria all’età romana; anfore, lucerne, laterizi, suppellettili, vasi da fiori, testimoniano la fiorente attività produttiva del territorio. La sezione artistica comprende un periodo dal Medioevo all’Ottocento. Le opere esposte rappresentano aspetti interessanti sulla condizione del paese, sulla sua vita, sulla sua cultura, sulla sua religiosità., segni importanti della lunga storia di Santarcangelo.

Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna

Il Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna raccoglie e conserva le testimonianze della gente di un territorio ricco di tradizioni popolari: la Romagna, in particolare quella meridionale, racchiusa tra l’Appennino e il litorale Adriatico. Gli oggetti e gli strumenti esposti sia nelle sale interne che all’aperto racchiudono in sé la storia e in un certo senso l’anima di questo territorio, e ci aiutano a comprenderne l’ambiente e la quotidianità.
Nel Museo infatti si incontrano la storia, la cultura, le tradizioni di un popolo, in tutti i suoi aspetti: la socialità, il lavoro, la ritualità, il simbolismo.

Verucchio

Museo civico archeologico

La civiltà villanoviana, fiorita sulla rupe di Verucchio nella prima età del ferro (X-VII secolo a.C.), ha lasciato affascinanti testimonianze, oggi valorizzate nel Museo Civico Archeologico, dove sono esposti alcuni tra i più rappresentativi corredi funerari, appartenuti ai guerrieri e alle filatrici e tessitrici, che formavano i gruppi gentilizi del villaggio. La specificità del Museo è legata alla presenza di reperti unici per l’epoca villanoviana: vasellame, armi, utensili per la filatura e tessitura realizzati in terracotta, bronzo e metalli preziosi, ma anche arredi in legno (troni, tavolini, poggiapiedi con le loro decorazioni), abiti e tessuti in lana, cesti e contenitori in vimini, offerte alimentari, che si sono conservati grazie alle particolari caratteristiche del terreno in cui sono rimasti a lungo deposti.